Pubblicato sul Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità a cura delle società scientifiche di radiologia SIRM, SIUMB in collaborazione anche con SNAMID.
Abstract
Le presenti Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA) sono state elaborate con l’obiettivo di promuovere l’appropriatezza clinica nella prescrizione dell’ecografia dell’addome completo in ambito ambulatoriale, attraverso l’identificazione sistematica delle condizioni cliniche nelle quali tale esame non è raccomandato, in quanto non associato a un beneficio clinico-decisionale documentato. L’ecografia addome completo rappresenta una delle prestazioni diagnostiche a più elevato volume nel Servizio Sanitario Nazionale ed è frequentemente interessata da fenomeni di overuse prescrittivo, con rilevanti ricadute sui tempi di attesa, sull’efficienza del sistema e sull’equità di accesso alle cure. In questo contesto, il documento si concentra esclusivamente sulle situazioni cliniche in cui l’esame non apporta un contributo diagnostico-decisionale significativo o risulta inappropriato, poiché caratterizzato da basso valore clinico, ripetizioni non motivate, rischio di sovradiagnosi o potenziale ritardo nell’attivazione di percorsi assistenziali più idonei. Le RBPCA forniscono criteri chiari, condivisi e operativi per orientare decisioni consapevoli di non prescrizione, distinguendo tali condizioni da contesti nei quali risultano invece indicate modalità alternative di presa in carico, clinica o diagnostica. Le raccomandazioni sono state formulate mediante il metodo RAND/UCLA Appropriateness Method, integrato da una revisione ragionata delle principali evidenze scientifiche e dei documenti di indirizzo internazionali (EFSUMB, NICE, ACR). Per ciascuna raccomandazione sono riportati la classe di raccomandazione, il livello di evidenza e il grado di accordo del panel. Il documento è destinato ai Medici di Medicina Generale, ai medici specialisti, ai sistemi CUP e ai decisori sanitari, con la finalità di ridurre l’overuse diagnostico e favorire un utilizzo più appropriato, efficiente ed equo delle risorse sanitarie disponibili.
In allegato il documento completo.