Con l’aumentare delle temperature e la frequenza delle ondate di calore, la tutela dei pazienti fragili rappresenta una priorità di salute pubblica. I farmaci cronici, le alterazioni della percezione della sete e la ridotta funzione renale o cardiovascolare espongono questi soggetti a gravi rischi di disidratazione e scompensi acuti. In questo articolo pratico e approfondito, orientato ai Medici di Medicina Generale, vengono analizzate le raccomandazioni clinico-comportamentali, la revisione delle terapie farmacologiche (diuretici, antipertensivi, SGLT2i) e le strategie di monitoraggio e deprescrizione da attuare durante le emergenze climatiche.
Leggi qui il documento completo a cura di Marco Castelnuovo MMG Como